Affitto turistico: la gestione

Continuiamo a parlare di affitto turistico, ponendoci la domanda pratica di che cosa significa davvero affittare una casa-vacanza a Milano. Di che cosa ci dobbiamo occupare? Quali le cose da fare? Che rischi ci prendiamo?

In un altro articolo abbiamo parlato delle principali caratteristiche del contratto per l’affitto turistico, o  casa-vacanza che dir si voglia. Una soluzione per tutte le persone che hanno una seconda casa, o una stanza in più, da mettere in affitto, ma che non vogliono privarsi del proprio spazio per un tempo troppo lungo, come succederebbe con il consueto contratto di affitto 4+4.

Chiariti, almeno speriamo, gli aspetti contrattuali della questione,  veniamo adesso alla pratica e concentriamoci su Milano: che cosa significa davvero affittare una casa-vacanza a Milano? Di che cosa ci dobbiamo occupare? Che rischi ci prendiamo? Quanto possiamo guadagnare? E a fronte di quanto tempo dedicato a gestire la nostra casa e i nostri inquilini?

Ecco un breve elenco delle cose da fare per ogni visita che riceviamo:

  1. accordarsi online con la controparte attraverso la piattaforma che utilizziamo;
  2. pulire e ordinare la casa da cima a fondo;
  3. lavare e stirare asciugamani e lenzuola (da lasciare in casa, ma ricordatevi di non fare i letti a meno di non avere la licenza da albergatore!);
  4. consegnare le chiavi;
  5. firmare il contratto (e registrarlo al sito dell’Agenzia delle Entrate in caso di durate superiori a 30 giorni);
  6. se i nostri ospiti sono extra-comunitari, fotocopiarne il documento di identità e notificare telematicamente la loro presenza alla questura;
  7. rimanere disponibili almeno telefonicamente durante la permanenza degli inquilini per affrontare eventuali problemi (caldaia che smette di funzionare, chiave che viene perduta, lavandino da sturare…);
  8. scrivere una recensione del nostro ospite alla fine della sua permanenza.

Questa giostra si ripete di continuo, spesso dopo solo tre o quattro giorni, che è la permanenza media degli ospiti di airbnb a Milano. Ma non è finita qui: ci sono le tasse da pagare, dichiarando separatamente ogni singolo affitto, e tutte le bollette.
Inoltre, prima ancora di poter accettare degli ospiti, dovremo occuparci di tutta una serie di oneri preliminari. Bisogna infatti:

  1. creare e gestire un proprio profilo sulla piattaforma utilizzata per incontrare i visitatori;
  2. arredare la casa in modo adeguato perché i turisti non si portano né mobili né utensili;
  3. comprare un buon numero di lenzuola e asciugamani (meglio bianchi, visto il numero di bucati a cui saranno sottoposti);
  4. togliere/nascondere/chiudere a chiave tutti i nostri averi che abbiamo a cuore e non vogliamo vengano usati da sconosciuti.

Quest’ultimo rappresenta uno fra gli svariati rischi in cui potremmo incorrere: danni ai nostri oggetti personali, all’arredo, alla casa, oppure bollette esorbitanti perché l’inquilino di turno ha alzato al massimo il riscaldamento o ha tralasciato di spegnere l’aria condizionata durante una giornata passata fuori.
In generale, i nostri ospiti tratteranno il nostro immobile come un albergo e non con la cura che riservano alla loro casa, problema che invece tendenzialmente non si presenta con gli inquilini di un affitto transitorio, che considerano la casa presa in affitto come la loro abitazione principale e non come un albergo.
Inoltre, se non prepariamo con debita cura il contratto, per esempio specificando il suo scopo turistico, potrebbe capitare che l’inquilino rimanga oltre il tempo stabilito e potremmo avere molta difficoltà a mandarlo via.

In conclusione, le attività di gestione di una casa-vacanza portano via un sacco di tempo… Certo, è sempre possibile “esternalizzarle”, ovvero appoggiarsi ad un’impresa che si occupi professionalmente della gestione del nostro immobile. Ma questo tipo di servizi ha un costo, così come l’assicurazione sull’immobile e l’arredamento che certamente vorremo stipulare… Il che ci porta irrimediabilmente all’ultima questione: quanto si guadagna? Il gioco vale la candela?
Puoi fartene un’idea leggendo il prossimo post!

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